Trovare l’equilibrio è un esercizio sia interno che esterno
Qualche decennio fa si diceva: “Quando nasce un bambino, nasce anche una mamma.” Oggi dobbiamo sicuramente estendere il concetto di genitorialità a entrambi i partner, tuttavia, ciò che rimane indubbiamente vero è che quando si diventa madri e padri, cambia tutto: le priorità, i ritmi, la visione del futuro.
Eppure, nel lavoro, spesso ci comportiamo come se nulla fosse cambiato. Manager, leader e colleghi si aspettano la stessa disponibilità, la stessa velocità, gli stessi standard di prima. Come se l’essere diventati genitori fosse una parentesi privata e non un passaggio che ridisegna identità, energie e prospettive.
Diventare working parents significa affrontare una transizione che richiede impegno, pianificazione e soprattutto condivisione. Non basta la forza del singolo: serve l’azienda con politiche inclusive, il manager con uno sguardo attento, il partner e la rete familiare con il loro supporto.
In Italia, però, siamo ancora lontani da questo scenario. I congedi di paternità, seppur in crescita, restano poco richiesti. La nostra cultura fatica a riconoscere che i figli non sono solo “delle madri” e che un padre che dedica tempo alla famiglia non è meno ambizioso sul lavoro.
Qualche giorno fa stavo camminando per strada dopo l’orario di ufficio e ho visto una donna che aveva un bimbo di circa 2 anni nel passeggino, una bambina di circa 4 anni sul monopattino e il cane al guinzaglio. Mi sono chiesta se questa madre coraggiosa lavorasse e come facesse a combinare e conciliare tutto, senza dimenticarsi di sé stessa.
Da genitrice e da coach, sento quindi l’esigenza di condividere con voi i primi passi virtuosi per poter essere davvero centrati (come working parents) e inclusivi (come manager) per fare in modo che vita familiare e professionale possano allinearsi.

🌱 Mettersi al centro, in questa fase della vita, non significa trascurare il lavoro o la famiglia. Significa smettere di rincorrere l’equilibrio perfetto e costruire, passo dopo passo, un equilibrio possibile.
Fammi sapere come va!
